Quando sei giovane tutta la tua vita è dedicata al divertimento, poi cresci e impari ad essere prudente, potresti spezzarti qualche osso o il cuore; guardi prima di saltare e qualche volta non salti per niente, perché non sempre c’è qualcuno ad afferrarti e nella vita non c’è rete di sicurezza. Quando ha smesso di essere divertente e ha cominciato a far paura?

“… i miei pensieri sono rivolti a te, mia amata immortale,… posso vivere soltanto unito a te, non altrimenti… sii calma mia vita, mio tutto… solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremmo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme… continua ad amarmi, non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato… Eternamente tuo, Eternamente mia, Eternamente nostri.” (L. Beethoven)

‘amicizia non dura quarant’anni per magia, bisogna lavorarci parecchio; è come con i tuoi risparmi: non crederai mica che da vecchia ti svegli la mattina e trovi un mucchietto di soldi che ti aspetta? […] Io sto dicendo che ci serve un programma di ritiro emotivo; è importante trovare tempo per le amiche e fare viaggi come questo.

Forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Probabilmente, se non cambiassimo mai strada, non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo. Del resto le stagioni cambiano, e così pure le città; la gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre, impressi nel tuo cuore.

Quando le cose sono troppo facili, siamo portati a sospettare. Devono diventare complicate prima che possiamo crederle reali? Siamo cresciuti credendo che la via del vero amore non possa essere tutta piana; ci deve essere sempre un secondo atto con gli ostacoli prima di poter vivere felice e contenti nel terzo atto. Ma cosa succede se non ci sono ostacoli? Significa che ci manca qualcosa? Ci serve il dramma per far funzionare una relazione?

Più tardi quello stesso giorno stavo pensando alle favole. E se il Principe Azzurro non fosse mai arrivato? Biancaneve avrebbe dormito per sempre nella sua bara di cristallo? O dopo un po’ si sarebbe svegliata, avrebbe sputato la mela, trovato un lavoro, sottoscritto un’assicurazione sanitaria, e fatto un bambino grazie alla locale banca dello sperma? Non potevo non chiedermelo. Dentro ogni donna single determinata e sicura di sé, c’è una delicata e fragile principessa che aspetta di essere salvata? Aveva ragione Charlotte? Le donne vogliono solo essere salvate?

 

Giusto per non dimenticare il nostro amato “Vangelo”!